*In effetti pareva strano che le sciocchezze sparate puntualmente da Michele Serra sulle questioni di genere (qui un esempio) non trovassero eco in altrettante sciocchezze svanverate da Luca Sofri. E’ bastato aspettare ed ecco che un altro luminare della cultura italiana ci regala le sue, sul blog Wittgenstein (scusalo, Ludwig, se puoi). Cominciamo a leggere, [tra parentesi quadre Leggi Tutto
*Premessa: se non credete che la cultura vigente in questo paese e nell’Occidente sia patriarcale, smettete pure di leggere qui - anzi, che ci fate su questo blog? Non mancano dati e fonti al riguardo, informatevi pure con tutta calma, tanto non è che sia un fenomeno passeggero. Resiste alla
image*C’è anche - come se non bastassero i consueti e le abituali chiacchieron* di cose che non sanno - chi per me e per altri, per il tipo di cose che facciamo e di cui parliamo, propone l’etichetta di “UAP Uomini Anti Patriarcato”, o simili. La trovo un’idea decisamente inaccettabile, e cercherò
image*Ho sempre considerato, da quando mi interesso alle questioni di genere, l’otto marzo una buona occasione per tacere. Mi è sempre sembrata una buona prassi evitare di apparire, di manifestarmi, di far sentire la mia voce nel giorno in cui metà dell’umanità, storicamente oppressa, decideva di
image*E’ ormai diffusa l’abitudine, negli spazi virtuali sul modello di quelli televisivi, di far parlare di questioni di genere e femminismi chi non ha alcun titolo a farlo. Oltre alla solita approssimazione con cui si tratta la competenza sui media italiani, ci va aggiunto in questo caso un
image*Non è questo il luogo per ripercorrere, nemmeno brevemente, la storia del femminismo in Italia; libri e fonti ce ne sono, chiunque voglia può informarsi. Nell’ultimo decennio le questioni di genere, anche se spesso in maniera confusa e imprecisa, trovano sempre più spazio nei media
image*Il buon Corrado Augias si merita senza dubbio, grazie alle sue avventate parole sulla morte di Fortuna, l’entrata nelle fila della mia personale“Armata delle tenebre”. Vediamo perché questo uomo no.Ho sempre sostenuto che i dualismi, soprattutto nelle questioni sociali che riguardano generi
image*Mercoledì scorso la V commissione del Consiglio Regionale dell’Abruzzo ha adottato la risoluzione che potete leggere qua, che ha per oggetto “Teoria del gender”.La grave stupidità di un provvedimento del genere si legge da sola. Grave perché l’Abruzzo conta un milione e trecentomila
image*Questa poesia, trovata su Facebook, ha totalizzato, nel momento in cui scrivo, più di 52 mila like. Evidentemente ci si ritrovano molte persone, donne e uomini, che hanno una simile idea dei sentimenti e delle situazioni proposte. Cinquantaduemila persone che vedono ben rappresentate le
image*“Questo uomo no” aderisce alla lettera aperta de“Le Amazzoni Furiose” contro la campagna “Nastro Rosa 2015″ perché il pinkwashing è (anche) maschilismo - qui lo spiega il Breast Cancer Consortium. Se sembra fuori luogo l’argomento in quanto questione “da donne”, il maschilismo che lo
image*A proposito di insulti sessisti - argomento sempre attuale, purtroppo - recentemente c’è stata una bella occasione pubblica per vederne tornare di moda, o anche inventarne, molti, in occasione dell’infame gesto di Petra
imageQuesto post è scritto insiemea Ci Riprovo.Rosa per la femmina, celeste per il maschio, così non turbiamo nessun*.Raptus.Per me il raptus è quella cosa che ti prende quando nonriesci a fare un lavoro di precisione e ti porta a scaraventare tutto in terra.E io con i lavori di precisione non
imageIeri era l’otto marzo. Io da qualche anno lo passo in un modo che credo molto adatto: sto - virtualmente e pubblicamente parlando - zitto. Non pubblico nulla né posto status, né disturbo donne che si vivono questo giorno come meglio credono. Mi pare molto adeguato e rispettoso, e soprattutto poco
Sono stato ospitato, lo scorso 15 novembre, a Bologna dagli amici di Noino.org, per l’appuntamento "Da uomo a uomo". Una mattinata nella quale ben otto uomini con storie molto diverse hanno raccontato il loro impegno contro la violenza sulle donne, per gli studi di genere, per la
Lunedì primo settembre sono stato invitato da Be Free a parlare nell’ambito della Scuola Estiva “Questioni di potere”. Qui sotto i link ai materiali che ho usato in quell’occasione.Slides in formato PPTSlides in formato ODPRingrazio Antonella, Sara e tutte le altre per l’importante
imageQuesto è il depliant che mi sono trovato, pochi giorni fa, nella cassetta della posta.Una palestra cerca nuovi iscritti, e pensa di cercarli nel grande pubblico parlando di una cosa tanto comune: le discussioni nella coppia. E allora un’agenzia pubblicitaria pensa bene di giocare con i
Caro direttore di quotidiano, sempre pronto a rispondere solo alle lettere dei lettori che ti permettono di fare bella figura e di snocciolare i tuoi qualunquismi presuntuosi, presente in TV solo come un direttore di giornale sa fare - cioè altezzoso e belloccio e sputasentenze, forte coi deboli
Il 15 Novembre scorso sono stato invitato dall’associazione Demetra a tenere un seminario a Lugo di Romagna, che abbiamo deciso di intitolare “Sessismo, linguaggio, pratiche antisessiste”. E’ stata un’esperienza interessante e divertente, e per me l’occasione di conoscere meglio una realtà
Ah, l’uomo che elogia le donne di una volta, le “vere” donne, le donne regine della casa, le donne che stanno lì dove tu sai che stanno sempre, le donne che accettano di essere mamme/mogli/donne e che gli piace - e che soprattutto hanno avuto tante possibilità di
A volte è il caso di pubblicare anche cose altrui. Pubblico questo linkhttp://politicafemminile-italia.blogspot.it/2013/06/le-iene-sullo-stupro-questa-non-e.htmle sottoscrivo quanto viene detto lì. Con qualche precisazione da fare in quanto uomo, nel senso di essere umano di sesso maschile
Dice Treccani: monumento /monu’mento/ (ant. monimento) s. m. [dal lat. monumentum “ricordo, monumento”]. - 1. a. (archit., artist.) [opera scultoria o statuaria eretta a celebrazione di persone illustri o in memoria di avvenimenti gloriosi] ≈ ⇓ mausoleo, obelisco, statua, tempio, tomba. b
image*Scrivo quanto segue non tanto per “difendere” me o altri e altre da ipocrisie e calunnie da parte di alcune donne e uomini - fondamentalmente chissenefrega - ma perché anche questi sono momenti utili a raffinare la propria posizione politica e a raccontare una complessità che, per quanto
image*Butto giù queste note non molto ordinate proprioperché probabilmente spero di fare chiarezza soprattutto in me chesto pensando da molto a questi argomenti; sentendola valida possibilità del dibattito pubblicosu questo tema, e credendo che “il personale èpolitico”, provo a esprimere una
image*Continuo anche su questo blog una piccola tradizione nata su Femminismo a Sud e continuata su Intersezioni. Non mi andava molto di farlo ma… è troppo divertente.Inauguriamo con un pezzo di filosofo da niente: Diego Fusaro. Questo uomo no. La sua ultima perla sul FQO riguarda la sua
image*Premetto che non avevo nessuna intenzione di scrivere su questo argomento, ma il polverone sollevato da persone come Terragni (non metto il link per non regalarle clic, ma non sarà difficile trovare il post cui mi riferisco) ha avuto come conseguenza non del tutto inutile sollevare qualche
image*Sono giorni che da più parti si chiede agli uominidi prendere la parolasulla violenza di genere. Cominciamo col dire, in tutta sincerità, che gli appelli generici hanno due difetti molto grossi:- a tutti gli uominisignifica che anche maschilisti, negazionisti del femminicidio, ipocriti in
image*Già sulla scelta di una parola del genere per indentificare un tipo di uomo ci sarebbe molto da dire - è un insulto specista e vabbè. Ma che il nostro Gramellini continui a snocciolare le sue ignoranze di genere da una “posta del cuore” è un danno ben più grave dell’uso insulso di una parola
image*Martedì 26 gennaio scorso sono stato ospite a Catania, nel laboratorio Genderlab, e ho presentato un intervento sul sessismo “a sinistra”. E’ stata una importante occasione per riflettere insieme su questo particolare fenomeno italiano per cui sia i politici di professione che i militanti che
image*Come succede in molti altri blog migliori del mio, questo post sarà uno di quelli “in continua evoluzione”, cioè con aggiornamenti continui. I personaggi qui elencati sono e saranno tutti fior di maschioni professionisti altamente titolati (o sedicenti tali), che parlano o scrivono a
image*Psicologo, psichiatra, psicoterapeuta, psicoesperti maschi che pullulano dai giornali, dalle televisioni, dai libri a dirci chi e cosa siamo, diciamo, facciamo, e perché abbiamo detto questo o fatto quello, l’invidia e l’insidia, e le masse e l’individuo, e la violenza e la sofferenza e la
imageSu quanto accaduto alla Fortezza da Basso, a Firenze, il testo della sentenza è qui. Vi prego di leggerlo, anche se costa fatica.Che la vicenda processuale in sé sia piena di lacune e di sviste, è evidente pure a me che certo un penalista non sono. Qui una serie di questioni non secondarie
Ho scritto questa specie di monologo - che mi è stato chiesto per ragazzi di una scuola superiore - per una occasione pubblica che però non si è più realizzata. A chi lo ha commissionato è piaciuto, e la scelta di non presentarlo è del tutto indipendente dalla sua e dalla mia volontà. Per non
L’uomo con molti titoli di studio, libri all’attivo, lezioni o conferenze, frequentazioni famose, amicizie in giro per il mondo, grande conoscenza del tema e della questione del momento, e che di tutto ciò scrive in maniera brillante - ma che del sessismo non sa nulla. Questo uomo no.L’uomo di
imageIn questa pagina gli amici dell’associazione “Io sono bellissima” hanno pubblicato le mie slide e il video completo dell’incontro del 18 ottobre scorso. Ho parlato diGiornalismi e sessismi davanti a numerosi giornalisti professionisti, che si è riusciti a radunare grazie al lavoro di Daniela
imageE’ passato quasi un anno dalla mia partecipazione a “Giornalismi e sessismi” il21 settembre 2013 alle Manifatture Knos, Lecce. Fu una giornata bellissima e molto intensa, che spero presto di replicare - con altri contenuti, forse in altro luogo, ma per gli stessi motivi.Qui di seguito i
Ospite della Primavera Queer all’Università di Chieti, dopo il mio intervento ho risposto a molte domande. Ma dovendo andare via presto, qualcuno dei ragazzi lì presenti che mi ha accompagnato alla stazione per il viaggio di ritorno me ne ha fatte altre in macchina, alle quali rispondo qui. Non
Pochi giorni fa sono stato al liceo Mamiani di Roma, dove il collettivo ha (auto)organizzato un “Laboratorio sulle questioni di genere”. Ho parlato per un’ora abbondante di linguaggio sessista nell’ambito privato, sociale, pubblico e sui media. Queste le slides che ho usato: informato PPT e in
Il 18 giugno 2013, grazie al gruppo Conversazioni di genere, sono stato invitato a parlare di "Media e femminicidio". Ecco qui le mie parole di quella sera, divise in cinque parti. Ringrazio Conversazioni di genere, in particolare Sara Pollice e Roberta Biasillo che hanno organizzato e filmato, e
Ah, l’uomo che elogia le donne di una volta, le “vere” donne, le donne regine della casa, le donne che stanno lì dove tu sai che stanno sempre, le donne che accettano di essere mamme/mogli/donne e che gli piace - e che soprattutto hanno avuto tante possibilità di scelta. Questo uomo no.Ah
Ogni tanto mi piace tornare alle origini. Oggi parliamo di pubblicità.Guardate questo spot:Già si sprecano, in rete, i commenti entusiasti e positivi. Già usato centinaia di volte il classico “geniale!”. Oh, sia chiaro: la confezione è divertente e tecnicamente ineccepibile; la
Una delle cose meno sopportabili delle discussioni sui social network come in presenza è l'uso senza senso di parole che invece un senso consolidato e importante lo hanno; in più, gli stessi e le stesse che le adoperano dissennatamente spesso le accoppiano a loro contrari o opposti che invece
image*Originally published on Everyday Feminism. Originariamente pubblicato su Everyday Feminism.Pensi che#NonTuttiGliUomini? Questi 4 Fatti Provano Che Stai Proprio SbagliandoCari Uomini BenintenzionatiChe Vi Credete Al Sicuro, Legittimando In Tal Modo l’Argomento “Non Tutti GliUomini”
image*Il 25 e 26 novembre scorsi ero al MART di Rovereto a parlare di sessismo nel linguaggio nei gesti quotidiani, partendo da recenti fatti di cronaca. Ho cercato di dare una visione di sistema del sessismo, perché se si continua a pensarlo come qualcosa relativo a uomini malati, violenti, o
image*Questo testo è una mia traduzione dal Washington Post. Non sono un traduttore professionista, cerco solo di rendere comprensibile nella mia lingua qualcosa che non c’è, e che nessuno tradurrà, per tanti motivi. Mi scuso in anticipo per gli errori eventualmente presenti, e sarò grato a chi
image*Forse, persi nella chiacchiera mediatica intorno al femminicidio di Sara Di Pietrantonio, è passato troppo velocemente sotto la nostra soglia di attenzione lo stupro di gruppo di una minorenne in Brasile. Anche su questa tragedia si sono spese le solite colossali sciocchezze intorno alla
*La mia amica Nadia Somma, insieme a Monica Lanfranco, ci ha provato. Ha scritto pubblicamente a Marco Travaglio cercando di farlo ragionare sul sessismo delle sue parole. Ma ovviamente, il nostro eroe ha risposto da par suo [tra parentesi quadre i miei commenti]:Care amiche, io sarò ingenuo
image*Ciao, sono il Patriarcato. So che da voi, politicamente, vanno di moda simpatiche siglette. Allora, se preferite, va bene anche chiamarmi Mr. P. Vi scrivo perché ho un’etica anche io, e sento che è giusto, a questo punto, ringraziarvi.Volevo prima di tutto ringraziarvi per la fuffa che si
image*Eh, questi poveri uomini che non li capisce nessuno. Sono tanti i maschi che straparlano senza capire che la condizione maschile di cui dicono di soffrire tanto è prodotta dal quel patriarcato che li fa stare lì a parlare insensatamente. Com’è sempre accaduto, il potere più rude s’impadronisce
image*Il filosofo che legge poco e studia male, cavalca sempre l’onda dell’argomento più di moda, dice la sua su tutto e crea un personaggio buono per essere venduto più o meno ovunque. Il filosofo che usa Aristotele e Hegel per suffragare la tesi per cui chi denuncia omofobia in realtà è
Era il 20 aprile scorso, e insieme a due amici - la professoressa Giordana Szpunar che ci ospitava, e il professor Cristiano Corsini con me - a parlare agli studenti di sessismo, pregiudizi, questioni di genere, e qualsiasi altra cosa ci venisse in mente in proposito. La ringrazio di questa
Partiamo dal presupposto che io (Lola) non sodecostruire. Cioè, io mi avveleno, borbotto, zompo sulla sedia, mi viene vogliadi urlare “maccheccazzostaiadì” (e a volte lo faccio), ma non sono brava adecostruire un testo. Diciamo che il mio deconstructing sarà più che altro latrascrizione più o
Perché aderire alla campagna #giornalismo differente? Per esempio - uno tra tanti, uno a caso - perché un sessantenne e una undicenne non si incontrano nell’alcova di un amore proibito. Articolo firmato da una giornalista. Per esempio. Leggi Tutto
L’uomo che non accetta che sia una donna a definire cos’è una molestia, perché si sente mortificato, colpevolizzato, frustrato, soffocato, castrato. Il patriarcato, da quando è venuto al mondo, gli ha insegnato che si può salutare, chiamare, appellare una donna in pubblico sempre e comunque, è un
Il perfetto antisessista giudica, prima di tutto e soprattutto, gli altri antisessisti, e li giudica tutti ancora un po’ maschilisti, anche se per motivi diversi. Questo uomo no.Il perfetto antisessistaha sempre opinioni nette, perché lui non ha tempo e modo di essere accondiscendente
Quello che pensa di sapere cos’è il sessismo, e la prima cosa che ti dice è che c’è pure il sessismo delle donne nei confronti degli uomini. Manco lo scrupolo di aprire il vocabolario, oppure Wikipedia. C’è il prefisso “sess-“, finisce in “-ismo”, allora è facile, lo sanno tutti, no? Questo
L’uomo che rispetta le donne perché le guarda sempre sorridendo. Sempre. Che dicano “oggi è nuvoloso”, “la cosa coseggia” o “la morte si sconta vivendo”, lui sorride. Che si organizzino per protestare in piazza o che allestiscano un burlesque, lui sorride. Che quella che ha davanti le stia
L’uomo che si scusa SE ha offeso qualcuno con la sua battuta sui negri, sui froci, sulle puttane, su quelli che (a suo dire) non scopano quanto potrebbero o che non si uniscono al coro dietro il classico “anvédi che fregna!”, sulle mamme in cucina e sulle famiglie tradizionali - l’uomo che non
Come si propaga una cultura sessista? Per esempio, così.Luglio, tempo di “open days”. Quelle manifestazioni-vetrina nelle quali le università e gli istituti similari organizzano manifestazioni e iniziative per presentarsi al pubblico, per interessare le matricole e farle iscrivere. E’ il
imageIn Italia l’insulto sessista è pratica comune e diffusa. Dalle battute private agli sfottò pubblici, il sessismo si annida in modo più o meno esplicito in innumerevoli conversazioni.Spesso abbiamo fatto commenti misogini e sessisti - non si nasce antisessisti - e ne abbiamo anche subiti