di Dario Fo* Seguendo l’analisi degli studiosi nostri contemporanei, quali Ambrogio Donini e Cesare Pasini, diremmo che alla fine del IV secolo l’equilibrio interno ed esterno all’Impero romano stava vivendo una fase di grave crisi. Le difese militari si stavano letteralmente sfaldando; nel tentativo di rinforzarle si sottraevano braccia essenziali alla coltivazione delle terre, e […] Leggi Tutto
Com’era mia madre quando lavorava in filanda? Come si vestiva quando affrontava quella salita ripida che portava allo stabilimento? Come si proteggeva dal freddo? Di cosa parlava con le sue amiche? Come raccoglieva i capelli? Quante volte l’hanno umiliata? E anche lei è stata insidiata dal padrone
di Leonardo Coen* L’altro giorno, in un bar di Porta Romana, ho sentito dire che forse “è un bene stia tornando il fascismo. Così tutti questi immigrati metteranno la testa a posto”. Altrimenti, gli sparano alla testa, avrebbe ironizzato Dario Fo, come hanno fatto in Calabria. D’altra parte, Milano
di Salvatore Quasimodo* IL SILENZIO NON M’INGANNA Distorto il battito della campana di San Simpliciano si raccoglie sui vetri della mia finestra. Il suono non ha eco, prende un cerchio trasparente, mi ricorda il mio nome. Scrivo parole e analogie, tento di tracciare un rapporto possibile tra vita
Quarto Paesaggio Milano sta mappando il vero amore dei milanesi nei confronti dei “concittadini vegetali”. Dopo una prima puntata, riuscitissima, dell’iniziativa Racconta il tuo albero, ora sta preparando il “volume 2” dedicato all’autunno e ha invitato i milanesi e i residenti dell’area
di Massimo Bacigalupo* Ho preso in affitto una casa per Hunt e me, fuori una delle Porte: è grande, pulita e con un podere annesso, pagheremo circa 80 corone tutti insieme, sicché spero che troverò tranquillità dalle preoccupazioni questo inverno, anche se potrebbe essere l’ultimo così libero della
Le donne entrate in Parlamento sono almeno 219 alla Camera e 106 al Senato, intorno al 35 per cento, secondo le proiezioni di Openpolis. «Si accentua quella dinamica che già si era evidenziata nella precedente legislatura, più donne, più giovani», scrive oggi sul quotidiano La Stampa Linda Laura
di Paola Ciccioli Lo so, la foto qui sopra è imperfetta, molto imperfetta. L’ho scattata in uno studio di registrazione minuscolo, a Milano, con la Polaroid rosa che uso anche come taccuino per immagini. Lo scorso settembre, un pomeriggio. Contenta, curiosa ed emozionata perché ero stata ammessa a
di Adele Colacino «Spenderò tutti i miei soldi in viaggi», dice qualcuno in una chat, ed io approvo e condivido. Ho sempre avuto l’idea che andare in crociera fosse una cosa da anziani abbastanza agiati e, quando mi hanno proposto “L’incanto dei fiordi”, ho pensato che era troppo per me. Ho detto
di Gian Antonio Stella Tre pagine del libro L’orda, quando gli albanesi eravamo noi di Gian Antonio Stella (Rizzoli) per tentare di arginare la cascata di oscenità e di invettive in malafede e a senso unico con cui dobbiamo fare i conti in questi giorni di campagna elettorale. In apertura, il
di Maria Elena Sini Tre manifesti a Ebbing, Missouri è un film che merita i premi che ha già vinto (miglior sceneggiatura alla Mostra del cinema di Venezia e quattro Golden Globes) e quelli ai quali per il momento è solo candidato. Racconta la storia di una madre forte e fuori dalle regole, Mildred
di Carla Bielli Tre bei romanzi: “Keyla la rossa”, “Middlesex”, “Sognando la luna”. Li elenco in ordine alfabetico: è anche l’ordine nel quale li ho letti, senza soste, molto rapidamente, segno che li ho trovati avvincenti. Isaac Bashevis Singer, Jeffrey Eugenides, MichaelChabon, tre autori, il
«Questa storia inizia quando finisce la guerra. Nella primavera del 1945 non tutti poterono gioire: alcuni bambini, che a stento erano sopravvissuti ai campi di concentramento, si trovavano dispersi per l’Europa, ammalati, fragili e soli». «This story begins when the war ends. In Spring 1945 not
di Piero Feliciotti Ci stiamo mettendo in cerchio attorno all’aròla, per usare il vocabolario di Giuseppina Pieragostini, e fare festa al suo “Il Vanto e la Gallanza. Il paese dei contadini raccontato nella lingua dell’origine” (Pentàgora) di cui la scrittrice parlerà a Roma sabato 20 gennaio, alle
Non poesia, dunque. Ma un “andare a capo spesso” che nasce come risposta alla domanda che si è sentito porre tante volte: «perché ha lavorato a Milano sempre?». Come abbiamo scritto nel post precedente, questa “ode” (“ode” lo diciamo noi, lui non approverebbe…) è stata pubblicata da Maurizio
di Anna Caltagirone Antinori È il 1943 e una ragazza palermitana di 16 anni cerca una via d’uscita alla guerra e alla fame raggiungendo, da sola, il fratello nelle Marche. Ecco: questa non è la Storia che si studia sui libri ma la testimonianza, scritta al computer per noi, di una donna di
di Paola Ciccioli Oggi, 29 dicembre, è il compleanno di Liliana Feldmann, la cantante, attrice e doppiatrice milanese che ha portato al successo “La Gagarella del Biffi Scala”, popolare canzone del 1941 in dialetto di Giovanni D’Anzi, raccontata in ogni sua sfumatura nel primo numero di Donne della
di Eliana Ribes C’è una zia nel cuore di tutte noi? Una donna dolce e forte, protettiva e sapiente, che ci ha “salvato” dalle burrasche dell’infanzia ed educato sentimentalmente ad affrontare la vita? Eliana Ribes ci fa conoscere la sua (la nostra) zia Adina Malpiedi, nata nel 1915 e scomparsa nel
di Luca Bartolommei Quelle che seguono sono le mie riflessioni a freddo, ma minga tropp, sulla serata dedicata al maestro Giovanni D’Anzi organizzata dall’Associazione Donne della realtà in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana alMuseo Interattivo del Cinema di Milano lo scorso 15
di Maria Luisa Marolda Un racconto eccezionale, e di eccezionale intensità, che la scrittrice romana Maria Luisa Marolda ci ha amorevolgente affidato con questo titolo: Un’altra “livella”: lo stupro di guerra sui monti Aurunci. Questa è la prima parte. Mia madre visse una lunga vita. Nacque e morì
di Paola Ciccioli Pubblichiamo l’articolo di fondo e l’immagine di apertura del secondo numero del trimestrale cartaceo dell’Associazione Donne della realtà. Arrotolato come fosse una pergamena e tenuto insieme da un bellissimo nastro di raso, questa volta di colore blu, il “foglio” è interamente
di Luca Bartolommei* Ho scritto il testo di questa canzone in non più di venti minuti, di notte e in casa, giusto prima di andare a dormire, la musica mi ha portato via al massimo un’oretta. È il risultato di una lunga osservazione e di uno studio durato settimane durante le quali, senza troppo
di Paolo Valera* Bisogna turarsi il naso. È un ambiente di case malfamate. Vi si vende di tutto. È una fogna, una pozzanghera. In certi momenti il vicolo delle Quaglie è un pisciatoio fino in fondo. Vi si guazza come intorno a un orinatoio. Se ne odora la peste. Sovente c’è una ressa di soldati
Distorto il battito della campana di San Simpliciano si raccoglie sui vetri della mia finestra. Il suono non ha eco, prende un cerchio trasparente, mi ricorda il mio nome. Alessandro Quasimodo, actor and director, son of the Nobel Literature laureate Salvatore Quasimodo, will read these verses
di Angela Giannitrapani – da Marsala Carissime Vera e Paola, vi ho lasciate con l’anticipazione della presenza di una donna, l’unica, tra i 1088 uomini che salparono da Quarto alla volta di Marsala, durante la Spedizione di Garibaldi nel maggio del 1860. E così è. Ve ne racconto brevemente: si
di Angela Giannitrapani Ascoltiamo un brano di Cécile Chaminade, prima compositrice francese a ottenere nel 1913 la Legione d’Onore, e ringraziamo Angela Giannitrapani che ci fa da guida nel “Pomeriggio musicale” della Casa delle donne di Milano. Lo sapevate che ci sono almeno duemila compositrici
di Maria Teresa Vitale, con un commento di Maria Luisa Marolda 8 MARZO 1978 Sottocenere Nel falò della storia Bruciano Senza fiamma. Di tanto in tanto un nome: la classica eccezione che conferma la regola: Saffo O Vittoria Colonna. Per il resto: la madre dei Gracchi la moglie di Cesare la figlia di
di Carla Bielli Una serie di circostanze mi porta a conoscere l’autrice del libro ed anche luoghi e persone qui narrati, dei quali viene data una singolare ed efficace testimonianza. L’autrice è un’amica da sempre, divenuta, per reciproca scelta, una presenza familiare. Da anni vive al Castello di
di Erica Sai Giorgia ha deciso di riprendere a danzare, la sua amica Erica è andata a vederla: ecco cosa ne è nato. BALLERINA Lo sguardo si irrigidisce serio insieme al collo, alla schiena a tutto il corpo però sinuoso nei movimenti nobili si sposta in punta di piedi. È subito esplosione, pacata
di Anna Bartolacci Macerata, la città che dimentica che l’orrore e la follia sono appannaggio di tutti, non solo di chi non è italiano. Che ha dimenticato che un suo illustre concittadino, Bruno Carletti, direttore del centralissimo Teatro “Lauro Rossi”, nel non lontano 2006 picchiò la sua ex
di Maria Luisa Marolda Una madre e una figlia, Cesira e Rosetta, e l’orrore dello stupro. Ecco i brani dal romanzo “La ciociara” di Alberto Moravia, scelti e commentati per noi da Maria Luisa Marolda, figlia della bellissima Teresita Fantacone, violentata – come centinaia di altre donne –
Tra le testimonianze più forti e toccanti che abbiamo pubblicato nel nostro blog, c’è senz’altro quella di Mammina, Teresita Fantacone, violentata dai “goumiers” del Corpo di spedizione francese durante la seconda guerra mondiale a Esperia, in provincia di Frosinone. Soltanto in tarda età Mammina
di Eliana Ribes Elisabetta Malatesta Varano è la protagonista di “Sono tornata”, il libro di Clara Schiavoni che abbiamo presentato nel post precedente con un estratto scelto per noi da Eliana Ribes. E adesso la parola passa proprio a Eliana e alla sua recensione, buona lettura! Quando ho preso in
di Giuseppina Pieragostini Sabato 20 gennaio Giuseppina Pieragostini, in collaborazione con il Centro Studi Marche e la partecipazione dell’Associazione Donne della realtà, presenta a Roma il suo premiato libro “Il Vanto e la Gallanza. Il paese dei contadini raccontato nella lingua dell’origine”
Ancora Milano, ancora un artista che le resta aggrappato e ne fa – questa volta – il set naturale dei suoi film sospesi tra finzione e realtà. di Maurizio Nichetti* Qualche anno fa mi hanno chiesto: «Ma tu perché sei rimasto a lavorare a Milano?». Bella domanda. Il cinema, come tutti sanno, si fa a
di Anna Caltagirone Antinori Aspettando di lasciare andar via anche quest’anno, passiamo la parola alla più grande delle nostre autrici che – infiniti auguri – di anni ne ha superati 90. Per il sito www.donnedellarealta.it, in Rete da pochi giorni per presentare i principali progetti
di Nadia Fink e Pitu Saá La leggendaria Juana Azurduy occupa il posto d’onore nel secondo numero di Donne della realtà giornale, interamente dedicato a Mercedes Sosa e al disco “Mujeres Argentinas” da lei inciso quasi quarant’annni fa e nel quale la grande cantante ha celebrato con la propria voce
di Sabrina Sbaccanti Ora è pane quotidiano. Non era così, invece, nel 2009, quando abbiamo fatto la conta delle giornaliste disposte a impegnarsi nelle redazioni per arginare l’onda molto anomala dell’informazione che usava l’immagine delle donne in maniera offensiva e oscurava le storie femminili
di Maria Luisa Marolda * “Mia madre visse una lunga vita. Nacque e morì ad Esperia (in provincia di Frosinone) a 94 anni, e pure lì accadde il fatto centrale della sua esistenza, forse il più devastante, durante quella che viene chiamata “battaglia di Esperia” da chi conosce bene questa fase della
di Vladimir Majakovskij* SETTEMBRE 1917 Battete in piazza il calpestio delle rivolte! In alto, catena di teste superbe! Con la piena d’un nuovo diluvio laveremo le città dei mondi. Il toro dei giorni è pezzato. Il carro degli anni è lento. Il nostro dio è la corsa. Il cuore è il nostro tamburo.
di Pier Didoni Ebbene sì, a Milano le zanzare colpiscono ancora, indifferenti al calendario (novembre!) e alla stagione (autunno!). Sono tenaci, sovrappeso, moleste al di là di ogni umana sopportazione. Non come la “Zanzarella” immaginata da Pier Didoni che, in duo con la pianista Emanuela Ferrari
di Paola Ciccioli Ieri sera nella Basilica di San Simpliciano di Milano abbiamo meditato sulla poesia di Salvatore Quasimodo, accompagnati dalla musiche eseguite all’organo della imponente chiesa romanica dal Maestro Isaia Ravelli. Domani, sabato 17 novembre (alle ore 12) leggerò in pubblico
by Salvatore Quasimodo* (Translation into English by Jack Bevan) THE SILENCE DOES NOT DECEIVE ME Garbled, the beating of San Simpliciano’s bell assembles on my window-panes. The sound has no echo, takes a transparent circle, brings to mind my name. I write words and analogies, try to trace a
Distorto il battito della campana di San Simpliciano si raccoglie sui vetri della mia finestra. Il suono non ha eco, prende un cerchio trasparente, mi ricorda il mio nome. Questi versi, dalla poesia Il silenzio non m’inganna, saranno letti da Alessandro Quasimodo, l’attore e regista figlio del
di Alba Tiberto Beluffi* Della mia infanzia voglio ricordare la via dove abitavo in una villetta, Via Catalani, una strada profumata da un gigantesco glicine che si arrampicava con garbo e con eleganza ai cancelli di una villa. La Via Catalani è praticamente tagliata in due da Via Porpora
Questa digressione personale della nostra esperta di stereotipi è un saluto al freddo e al libroÈ come vivere ancora(che Roberta cita), in cui abbiamo raccolto i post di Mariagrazia Sinibaldi, destinataria naturale dell’ultima manciata di copie cartacee rimaste del volume edito dall’Associazione
di Rosa Di Paolo A proposito di canzoni, ecco la playlist di una donna coraggiosissima e garbata. Data la mia non più giovanissima età, i ricordi cominciano a essere numerosi. S’intende, io non mi vedo cambiata, mi vedo come sempre. Eppure non sono più la stessa!La mia età mi offre l’occasione per
di Carla Bielli Sono circa 25 (me inclusa) le persone iscritte al Centro anziani Montesacro di Roma. Ci riuniamo il martedì pomeriggio nei locali del Centro e ci raccontiamo le letture in corso: libri, articoli, poesie, testimonianze scritte della più varia natura. Si parla di più letture nella
di Salvatore Quasimodo Dunque davvero i poeti sono dei veggenti? A leggere questa poesia del Premio Nobel per la Letteratura, inserita nella raccolta “Giorno dopo giorno” del 1947, sembra proprio di sì. Giorno dopo giorno: parole maledette e il sangue e l’oro. Vi riconosco, miei simili, o mostri
di Maria Elena Sini Così come molte altre discipline scientifiche, la psicoanalisi è stata spesso percepita come qualcosa che riguarda solo gli uomini, ma il libro di Isabelle Mons “Donne dell’anima” ci dimostra che invece, sin dall’inizio, il ruolo delle donne in questa branca della medicina è
di Maria Luisa Marolda Maria Luisa Marolda, autrice conCarla Prosperi e Maria Galluppi di “Insegnanti allo specchio” (Omega Edizioni), ha raccontato sul nostro blog lo stupro subito da sua madre a Esperia, nel Frusinate, durante la seconda guerra mondiale da parte dei goumiers. Impossibile non
di Silvana Citterio* Le Troiane di Euripide – Sarte per bovisateatro con la regia di Bruno Portesan.Debutto sabato 10 febbraio (ore 21) al Teatro Pavoni di Milano, replica domenica 11 alle 16. Perché mettere in scena, oggi, a Milano, Le Troiane di Euripide nell’adattamento che ne fece Jean Paul
di Clara Schiavoni* Camerino, Palazzo Varano, stanza di Elisabetta 12 agosto 1433 Mentre all’esterno del Palazzo si stanno preparando i cavalli, Elisabetta si sveglia: sembra un giorno come tanti altri e la luce del mattino inonda la stanza. Lei in estate ama dormire con le cerate aperte, così di
di Camillo Sbarbaro La bambina che va sotto gli alberi non ha che il peso della sua treccia, un fil di canto in gola. Canta sola e salta per la strada; ché non sa che mai bene più grande non avrà di quel po’ d’oro vivo sulle spalle, di quella gioia in gola. A noi […] Leggi Tutto
di Luca Bartolommei “Canten tucc: Lontan de Napoli se moeur ma poeu vegnen chi a Milan…”. Questi i versi che chiudono il refrain di “O mia bèla Madonina” canzone che a ragione viene definita come l’inno di Milano. Il titolo del brano di Giovanni D’Anzi è anche quello del volume di Giancarla
Testo e foto di Luca Bartolommei Ci è stata offerta la possibilità di assistere, nel bellissimo e ritrovato Teatro Gerolamo di Piazza Beccaria a Milano, al concerto di premiazione organizzato da Le Dimore del Quartetto. Tra i premiati, il quartetto Dàidalos, formazione nata a Novara nell’ottobre
di Eliana Ribes Ma quale forza può sprigionarsi da una donna? Oggi la domanda riguarda Adina Malpiedi, la nostra zia Adina, che ha vissuto a Urbisaglia, nelle Marche, paese dove è nata anche l’autrice del post. Moglie di Virginio Agostinelli e madre delle gemelle Marina e Rosina, questa donna
di Maria Elena Sini In passato mi è capitato di riflettere sul pregiudizio che spesso ha limitato e soffocato tante potenziali scrittrici, pittrici o musiciste che non hanno avuto il coraggio di aprire i loro diari o mostrare le loro opere temendo di essere testimoni di un mondo troppo piccolo o
di Maria Luisa Marolda Una grande famiglia, la seconda guerra mondiale, la “battaglia di Esperia”, i goumiers. E una madre che ha vissuto una lunga vita, nascondendo dentro di sé «il fatto centrale della sua esistenza, forse il più devastante». Di seguito la seconda parte del toccante racconto che
di Paola Ciccioli Inizia tra poco a Bergamo un incontro sui diritti delle bambine e dei bambini, promosso dal Consiglio delle donne del Comune e dalla sede Unicef della bella città lombarda. Noi vogliamo esserci, anche se a distanza, con questo video (è una vera e propria rarità) della grande
di Anna D’Andrea Souvenir che si rompono, incanti che sembrano far smarrire e smarrirsi. Termina così il racconto “Il maglione autunnale” di Anna D’Andrea che abbiamo pubblicato in tre parti e illustrato con tre diverse immagini di uno stesso, bellissimo, luogo geografico. – È fortunata, signora