L’introduzione e il rapido perfezionamento dell’intelligenza artificiale, se da un lato è un inevitabile indice di evoluzione e progresso, dall’altro spaventa non poco per la ridefinizione del ruolo dell’uomo e la sua ricollocazione nel mondo lavorativo.

di Davide Dabbicco Secondo un recente articolo HBR “Are You Developing Skills That Won’t Be Automated?”, c’è una tendenza ormai palese e riconosciuta che vede insieme alla trasformazione tecnologica e digitale, la progressiva automazione di diverse attività lavorative. Basti pensare che solo quest’anno il 10% del lavoro negli Stati Uniti sarà automatizzato (Forrester) ed entro il decennio lo sarà circa il 50% di tutti i lavori (McKinsey).

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