Confondere natura e cultura crea alienazione.

Essere addestrata a sentirmi una donna secondo i parametri di una determinata cultura può fare di me una donna serena ma può anche condannarmi ad una vita vita finta, infelice, difficile. Molto lontana da quello che io veramente sono. Ma allora mi sorge un dubbio: dare spazio alla donna ma anche all’uomo che c’é in me, starli ad ascoltare, accoglierne i dubbi, le domande e perfino i rifiuti può aiutami a  crescere nel rispetto della mia natura o é anche questa una forzatura?

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