Essere madre è un’aspirazione femminile al di là della condizione sociale, dell’orientamento sessuale, del ruolo come essere-nel-mondo, ma non è obbligatorio far nascere un figlio per realizzare se stesse.

Anzi, il dono femminile della maternità dovrebbe manifestarsi soltanto come puro atto d’amore verso il piccolo che nascerà e mai come modalità per appagare i propri vuoti esistenziali. Fatta questa doverosa premessa libera da ogni implicazione politica, religiosa e psicologica in quanto è una riflessione filosofica, confesso di aver deciso a vent’anni che non sarei mai diventata madre per paura di non esserne all’altezza; successivamente hocompreso le mie potenzialità ma per diverse circostanze non ho più potuto realizzare il progetto genitoriale.

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