Riporto questa lettere scritta di Barbara Schiavulli, giornalista free lance, reporter in paesi di guerra durante il festival del buon giornalismo di Trieste.

Gentile direttore, Che strana sensazione vedere il proprio nome in un titolo invece che come autore, posto dove sono abituata a stare. E questa sensazioni mi spinge a rispondere alla mia stessa provocazione che estrapolata da un’ora di conversazione nel bellissimo spazio del premio Luchetta sembra che io inviti i giovani a fare un altro mestiere.

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