Quando una ragazza subisce l’amputazione delle gambe e ringrazia Dio perché altrimenti non avrebbe capito nulla della vita è impossibile non inondare le 250 pagine con le lacrime.

di Gina Sorace testa-cuoreFiumi di inchiostro (non tanti a dire il vero) e fiumi di lacrime (non tante, tantissime!). Quando una ragazza subisce l’amputazione delle gambe e ringrazia Dio perché altrimenti non avrebbe capito nulla della vita è impossibile non inondare le 250 pagine con le lacrime. I giorni che precedono l’incidente sono raccontati con pathos, c’erano i segni portati nella notte da un sogno premonitore.

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