Isabella d’Este e l’Impresa “delle pause”: enigmi musicali e motti della marchesa di Mantova nel suo appartamento al Castello di San Giorgio.

Nec spe nec metu

di Francesca Bonaita

Isabella d’Este

Isabella d’Este

Attraversando le campagne ancora ghiacciate che conducono da Ferrara verso l’umida e acquosa Mantova, la “Vinegia picolina” del Rinascimento, tra rivi e fossati che luccicano gelidi al timido sole invernale che non può scaldare l’aria pungente e il fiato dei cavalli, sembrerebbe di vederla, Isabella, seduta su quel carro nuziale, sedicenne dagli occhi neri “luminosi e penetranti” e l’atteggiamento risoluto e fiero.

Leggi tutto