Si potrebbe pensare che la situazione in Italia sia diversa, ma i meccanismi che si innescano di fronte all’esplosione della violenza maschile contro le donne è sempre la stessa, con la stessa dose di pregiudizi, stereotipi, colpevolizzazioni e rivittimizzazioni. 

Qualche tempo fa una giovane donna è stata vittima di uno stupro di gruppo in un’università nigeriana, e la reazione di molti giovani nigeriani, sia ragazzi sia ragazze, è stata più o meno questa: sì, lo stupro è una cosa sbagliata, ma cosa ci faceva una ragazza in una stanza da sola con quattro ragazzi?

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