Il Manifesto per l’Europa che verrà

di Isa Maggi

Si, ci siamo perché non possiamo più delegare completamente agli uomini la gestione dell’economia, dell’ambiente, del welfare, dei diritti delle persone.

Abbiamo in mente un chiaro modello di sviluppo che ha alla base la salvaguardia dell’ambiente un cui viviamo e la creazione di opportunità di lavoro per noi donne.

L’impegno storico sottoscritto a Parigi il 12/12/2015 da oltre 170 paesi per non superare i 2° C del surriscaldamento globale sembra essere stato accantonato da molti con gravissima responsabilità per le generazioni future.

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