Se esiste un sogno ricorrente per le donne che vogliono una società rinnovata, paritaria e rispettosa dei diritti di tutti i generi, è sempre stato quello di avere una donna Premier.

Qualcuno che le comprendesse, che si mettesse nei loro panni, che avesse a memoria le esperienze dell’essere donna e indicasse le soluzioni, non per favorirle ma per sostenerle. Lo hanno sognato, forse, da tempi immemorabili. Da quando le donne avevano come massima aspirazione d’emancipazione quella di sposarsi per uscire dal guscio familiare, e cadere in quello matrimoniale, quando subivano discriminazioni sui luoghi di lavoro, di carriera e di salario nonché abusi e molestie.

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