Quando le arti sono di mano femminile spesso vengono sottovalutate, schiacciate da una sorta di cultura androcentrica che le considera marginali e quindi le discrimina.

Abbiamo notizie delle prime donne pittrici da Plinio il Vecchio che ci ha tramandato il nome di alcune pittrici greche che riteniamo essere tra le prime e le più famose: Timarete, Kaliypso, Aristarete, Iaia e Olympas. Con un balzo in avanti nel tempo, nel 1940 il pittore e scultore Mimì Lazzaro così scriveva: “Una volta le fanciulle di buona famiglia che, oltre a pestare i tasti del pianoforte, temperavano i colori all’acquarello si contavano a migliaia, ma si trattava di titoli a concorso matrimoniale e smettevano all’annuncio del primo marmocchio”.

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