Maurice Ravel e la sua Tzigane: l’archetipo del gesto violinistico nel Novecento, ispirato da una donna di talento.

di Francesca Bonaita

Sono a Parigi, per due giorni… questa sera sono in casa di Prunières, per un concerto. M. Ravel

Parigi 1922, è una sera di Aprile che prelude al tepore ammiccante della primavera. La città è una straordinaria fucina di idee, una calamita incessante di intenti creativi, tanto che non si contano più i circoli culturali e i salotti dove incontrare gli spiriti più animosi e brillanti, qui giunti da ogni dove.

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